Tre comuni calabresi approvano la delibera “Salvafratino” per proteggere le spiagge, habitat costiero della specie su proposta della Lipu Rende e Lipu Calabria. Si tratta dei Comuni di Camini (RC), Calopezzati (CS) e Crosia (CS) che hanno scelto di proteggere attivamente questo piccolo limicolo e, di riflesso, i fragili ecosistemi costieri che abita e che ne permettono la sopravvivenza. La presenza del Fratino è un indicatore biologico fondamentale dello stato di salute degli ecosistemi sabbiosi. Tutelare questa specie implica allo stesso tempo preservare l’intero equilibrio naturale delle spiagge e delle numerose forme di vita che da esso dipendono. Per questo motivo, i Comuni citati hanno introdotto una serie di misure specifiche da seguire durante il periodo della nidificazione (dal 15 marzo al 31 agosto), tra cui il divieto di pulizia meccanica degli arenili, di transito di veicoli a motore, di ingresso di cani senza guinzaglio e di svolgimento di manifestazioni rumorose o notturne nelle aree sensibili. Tutte misure già contemplate dalla legge, a cui si affiancheranno specifiche campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte a cittadini e scuole, con il coinvolgimento attivo della Lipu e di altre associazioni ambientaliste. Questi Comuni potrebbero fare da apripista a una rete sempre più ampia di comuni calabresi “amici del Fratino”, pronti a condividere un modello di gestione sostenibile del litorale che valorizzi la biodiversità presente e la qualità ambientale delle coste. Solo attraverso uno sforzo collettivo sarà infatti possibile assicurare un futuro anche in Calabria al Fratino, al Corriere piccolo (Charadrius dubius) e alle altre specie che popolano i nostri litorali sabbiosi, da molto tempo prima che noi li colonizzassimo. I sindaci e gli amministratori interessati possono scrivere a rende@lipu.it – calabria@lipu.it.
